Arcanum Inferi – “Ars Ermetica”
di Francesco Bommartini
Anche nel 2012 il black metal continua ad avere una grande fascinazione su 100inaia di persone. Essendo un genere di nicchia attira sempre personaggi particolari e rende più semplice il processo di mitizzazione di band che, in taluni casi, hanno davvero poco da dire, e magari lo dicono pure male. Non è questo il caso degli Arcanum Inferi che, tuttavia, con questo lavoro non mi hanno propriamente entusiasmato. Va detto che trovo che il genere sia stantio da tempo e la band catanese non aggiunge nulla di nuovo a quanto già detto da band più blasonate.
La produzione ad opera di Frozen è discreta ma la batteria registrata dallo stesso risulta equalizzata un filino troppo bassa. Manca quindi la botta che tanto avrebbe donato alle buone trame intessute dalla chitarra e dal basso. Un complimento particolare mi sento di farlo proprio per il rendimento di chitarre e basso. Tipico degli stilemi black ma ben curato. Baram alla voce ha una buona timbrica, davvero old school. Dal punto di vista compositivo i numi tutelati sono Darkthrone e co ma la varietà risulta essere sopra la media, specie grazie al sacrificato Frozen. La traccia che ho preferito è “Furor melancholicus”.
Cliché rispettati, con tanto di bel booklet all-black, facepainting e titoli in latino. Se apprezzate il genere dovreste supportarli, se invece già i grandi non vi dicono più granché girate al largo.
Voto : 6/10
Genere: black metal
Produzione: Arcanum Inferi e Black Orgon Records
Anno: 2012
Sito web: http://www.facebook.com/Arcanum.Inferi



