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20 maggio 2012 / bommaraya

Schneider Nur – “Finalmente la scena è morta”


di Francesco Bommartini


“Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior”. E dalla scena finalmente morta (parafrasando il titolo dell’ep) gli Schneider Nur tirano fuori, se non un diamante, quantomeno una perla. E in effetti il quintetto veronese è un’anomalia nella cosiddetta scena. Ne fanno parte per necessità, suonano nei locali veronesi, ma le influenze li allontanano parecchio dal rock roccioso e dalle sguaiatezze che, sovente, popolano l’humus cittadino. Grazie anche alla produzione di Michele Nicoli risulta tutto molto controllato eppure emozionante e ben dosato.

Lo si capisce fin da subito. “Viva 8 marzo” parla di ipocrisie e fa dello snobismo la sua regola. Il finale in stile morriconiano, con tanto di fiati e di marcetta del batterista Matteo Sona, è spettacolare. Difficile trovare tanta classe in una band veronese. E questo vale anche per “La tua ragione cresce su basi solide”, con un inizio chitarristico ad opera dell’eccellente Gianpietro Rinaldi che molto deve alla lezione impartita da Johnny Marr e dei The Smiths. E’ Rinaldi a dare enfasi al sound schneideriano. Il riffing è fondamentale e sostiene adeguatamente le elucubrazioni di Claudio Martini, che fa religione dello stile baustelliano mischiandolo a quello dei cantautori più plumbei del ’900.

Molto più movimentata “Ben poche prospettive” che consta di riff ancora eccellenti ed ottimi effetti. Non c’è tempo per annoiarsi, troppe sfumature: tra battiti di mani, brevi soli, un ritornello trascinante e una linea di basso dinamica quanto basta. Più trasognante “Siamo nati per ammazzarci senza condizione” il cui ritornello fuoriesce da strofe movimentate dal riff grattato di Rinaldi per esplodere in silenziose attese. E dopo una parte reggaeggiante, con l’incursione di borghi, sublima in un finale in levare con la spettacolari voci di Laura Bressan e Chiara Valerio a dare una veste soul al tutto.

“La realtà è che amiamo tutti le prime rime di De Andrè”. Tra una Fender e un ampli valvolare…

Voto : 8,5/10

Genere: rock

Produzione:  LordWinni Records

Anno: 2012

Sito web: http://www.facebook.com/solamenteschneider

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Un Commento

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  1. Schneider Nur / mag 20 2012 13:52

    Grazie Bomma per la recensione! Appena ci vediamo ti diamo il CD stampato! :)

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