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11 giugno 2012 / bommaraya

Benvegnù + Marta sui Tubi – 9 giugno 2012 – Impianti Sportivi di Sommacampagna (VR)

di Francesco Bommartini

foto di Barbara Ficca


Paolo Benvegnù e Marta sui Tubi concludono con il botto la due giorni musicale organizzata da Rocken ed Emporio Malkovich. Il pubblico presente sabato 9 giugno sera, nell’ordine delle 250 unità, ha tributato il giusto riconoscimento a due realtà di assoluto valore.
Il primo ad esibirsi, un po’ a sorpresa, è stato Benvegnù. La sua voce calda ha cesellato i brani del nuovo album Hermann e quelli estratti dai lavori precedenti. Benvegnù, accompagnato da Luca Baldini al basso, Guglielmo Ridolfo Gagliano alla chitarra solista e Andrea Franchi alla batteria, è parso molto concentrato. Questo atteggiamento ha giovato notevolmente al live, come da lui stesso confermato post concerto. Tra dolci arpeggi e parti decise il cantautore ha mostrato tutta la ricercatezza e la classe che contraddistingue il suo repertorio. Ma Benvegnù è sembrato anche provato da una situazione di salute instabile che, e glielo auguriamo di cuore, speriamo si stabilizzi presto. Tra una Love is talking e una versione riarrangiata, e molto plumbea, di La schiena, il cantautore ha ringraziato i presenti cercando però di concludere il set senza cincischiare troppo.
Nonostante la pioggia che cominciava a cadere dal cielo i Marta sui Tubi hanno cominciato il
loro show, trascinando il pubblico sotto il palco. E hanno convinto. In pieno. Il quintetto, formato da tre siciliani, un sardo e un milanese, ha offerto un spettacolo memorabile che sarà ricordato tanto dai numerosi amanti della loro articolata proposta quanto da chi non li conosceva. Seguire un loro concerto non può lasciare indifferenti. Carmelo Pipitone si muove sulla sua acustica modificata senza lasciare spazio ad errori, sorretto dalla precisione ritmica di Ivan Paolini. Le importanti sfumature sono opera di Mattia Boschi, al violoncello elettrico e basso fretless, e Paolo Pischedda, tastiera. Su questo coacervo sonoro si muove con sicurezza la voce di Giovanni Gulino. La sua timbrica varia di continuo. Gulino cesella le sue emissioni come vuole, dimostrando una padronanza del mezzo invidiabile. Una band italiana di livello elevatissimo di cui si parla troppo poco.

Pubblico: ***

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