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14 maggio 2011 / bommaraya

Subsonica – 1 aprile 2011 al Palasport di Verona

foto di Mattia Brunelli

di Mattia Brunelli


Sono riusciti a radunare migliaia di persone da ogni parte d’Italia e farli ballare come veri e propri guerrieri per oltre due ore. Un concerto, quella dei Subsonica, che affonda le radici nel passato, partendo da canzoni selezionate dai primi dischi per poi proporre quasi per intero l’ultimo disco Eden realizzato a Torino negli ultimi mesi del 2010. Il Palasport di Verona è pieno all’inverosimile, 5700 persone paganti hanno accolto i Subsonica in città: la band non ci suonava dal 2008.

Il concerto si apre con Prodotto Interno Lurido. Un pezzo sporco, carico, violento, con una base elettronica che stravolge subito il pubblico delle prime file. Pubblico con facce ormai note a moltissime persone. D’altronde la carovana di Sonici che seguono la band in tutta Italia e all’estero non ha bisogno di farsi riconoscere. Serpente dal vivo acquista un sapore ancora più dub rispetto alla versione del disco e Eden stessa sembra un’altra canzone. Tutto questo per confermare l’essenza dei Subsonica, nati più per suonare dal vivo quasi più che per registrare album in studio.

Il concerto in un paio di episodi si sofferma su pezzi de L’Eclissi, il penultimo album della band torinese. Si tratta di pezzi che potevano benissimo essere rimpiazzati da brani più richiesti dal pubblico come Strade e Discolabirinto, assenti ingiustificati dalla scaletta della serata. A metà i Subsonica suonano un bel medley di pezzi storici come Liberi Tutti, L’Errore, Piombo, la sempre fresca (anche se del 1997) Non Identificato e l’odierna Il Diluvio, pezzo che sarà destinato a diventare la nuova Colpo Di Pistola.

Istrice apre il bis e viene cantata a squarciagola da tutti. Bis che comprende un trittico di pezzi che sarà destinato a rimanere a lungo impresso nella mente dei fan storici e non: Tutti I Miei Sbagli, Nicotina Groove e L’Odore, suonata rigorosamente a luci accese. I 5 torinesi, dopo aver salutato dal palco il pubblico veronese nel migliore dei modi, si concedono una mezz’oretta di saluti, foto, autografi e abbracci con i fan delle prime file, ormai samurai senza pace e senza guerra.

Poi è ora di tornare a casa: chi in città diverse, chi con altri palazzetti da affrontare, chi con chilometri da macinare, ma tutti con un enorme sorriso stampato in faccia e la consapevolezza di aver vissuto per l’ennesima volta un pezzo di storia della musica italiana, a un prezzo accessibile (23 euro) ma con una scenografia da capogiro!

Organizzatore: Eventi!

Pubblico: *****

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