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19 maggio 2011 / bommaraya

Bud Spencer Blues Explosion – “Fuoco lento live Ep”

di Mattia Brunelli


Bud Spencer Blues Explosion. Un nome che quando l’ho cercato per la prima volta alla Fnac di Verona, il commesso mi stava portando il dvd di “Banana Joe”. Ma loro non sono cosi. Loro sono di Roma, e sono un duo. Un duo molto distante dai classici duetti sanremesi per esempio. Loro suonano batteria e chitarra. E dopo un disco di pubblicato nel 2008, il 6 maggio se ne sono usciti con un Ep dal vivo intitolato “Fuoco Lento Live EP”. Registrato il 14 marzo di quest’anno al Circolo Degli Artisti di Roma.

L’EP è davvero caldo ma di lento c’è ben poco per fortuna, perchè i BSBE ci hanno abituato troppo bene. Si parte con un pezzo che introduce la serata live, che è una sorta di blues sporco. Un blues da stazione dei treni in qualche film western. Un blues masticato e sputato subito. L’atmosfera diventa bollente ed epica visto che il due romano tira fuori dal cilindro una cover particolare. Attenzione però che cui non si parla di cover, ma di rivisitazioni, riarrangiamenti di pezzi particolari. Killing In The Name Of è una di quella. Un pezzo così tirato nato dai Rage Against The Machine, nelle mani dei BSBE diventa una ballata blues da ballare scatenati, con una batteria onnipresente che scandisce il ritmo del pezzo dall’inizio alla fine. La voce di Adriano Viterbini, filtrata da effetti particolari si muove lieve sui fraseggi di chitarra. Filtrata così tanto che a malapena si riesce a capire il testo ormai storico di quell’inno alla rivolta del gruppo losangelino.
E visto che di cover eccezionali si stava parlando, i Bud Spencer Blues Explosion tirano fuori dal cilindro uno dei pezzi storici di quel genio della chitarra che di nome faceva Jimi Hendrix. Ebbene si, Voodoo Child, signore e signori. E sinceramente non ha nemmeno bisogno di troppe spiegazioni. Qua possiamo sentire tutta la potenza di questo power duo che ha già spiegato le ali in un’Italia sempre più presa da assalto da gruppetti nati da troppi programmi televisivi. Il pubblico si infiamma sotto la chitarra effettata di Adriano, mentre la batteria di Cesare Petulicchio fa il suo sporco lavoro blues.

Il mixaggio del disco live è molto buono. Risulta di piacevole ascolto in quanto mantiene intatta l’atmosfera di quella sera. Il pubblico si fa sentire che è un piacere, cosa che nei dischi dal vivo, spesso viene ridotto all’osso.
I BSBE spiazzano ancora proponendo una cover di Alex Britti. Da chitarrista romano  a chitarrista romano, da Adriano a Alex il passo e breve. Entrambi chitarristi blues dalla nascita. Questa cover era presente anche nel disco d’esordio ma dal vivo assume un aura ancora più esplosiva. Esci Piano si concentra in poco più di 3 minuti per un EP che dura poco più di mezzora con 6 pezzi. Da Alex Britti agli Area di Demetrio Stratos, i BSBE propongono una cover che è anche un omaggio a Violette Nozieres. Donna francese che avvelenò i suoi genitori verso la metà del secolo scorso. Questo pezzo ha una chitarra degna del migliore Tom Morello giusto per riprendere il discorso Rage Against The Machine e una batteria che si impegna per non farsi sopraffare dalla sei corde, riuscendoci molto bene tra l’altro.
Dopo mezzora di ascolto si giunge alla conclusione di questo EP. Ci si lascia con un pezzo gospel che risale al 1927, originalmente suonato con la slide guitar. Qui la chitarra di Adriano fa il suo sporco lavoro ricamando note su note per cuocere a fuoco lento questa cover di Blind Willie Johnson intitolata Dark Was The Night, Cold Was The Ground. Il pubblico tiene il tempo con le mani mentre le corde ormai incandescenti giungono al gran finale. La batteria tiene il tempo. Mani del pubblico, grancassa. Tutto per un gran finale coi fiocchi.

Questo duo romano è da tenere d’occhio. Bisogna stare attenti alle loro uscite, sperare di beccarli dal vivo in qualche data, lasciarsi coinvolgere ed emozionare. Perchè si può dire quello che si vuole sulla musica, ma certe volte se solo una chitarra e una batteria riescono a regalare queste emozioni, bisogna che certi gruppi troppo pompati stiano molto attenti a quello che sta per arrivare.

Sempre e solo uguali a sè stessi.

 Voto : 8/10

Genere: alternative rock

Prodotto da: Yorpikus

Anno: 2011

Sito web: www.bsbemusic.com

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