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28 maggio 2011 / bommaraya

Lele Battista – “Nuove esperienze sul vuoto”


di Francesco Bommartini


Dopo la scorpacciata di popolarità con la partecipazione al festival di Sanremo 2002 assieme ai La Sintesi, Battista ha saputo portare avanti una sua carriera borderline ma coerente. L’artista ha le carte in regola per entrare nell’immaginario di miriadi di ragazzine urlanti ma c’è qualcosa che lo tiene lontano dal dorato mondo dell’apparire. Troppa carne al fuoco per le lievi menti delle giovincelle in preda a tempeste ormonali? Si, è un’ipotesi da tenere in considerazione.

Resta il fatto che fin dall’inzio di “Nuove esperienze sul vuoto” Battista mette in evidenza la sua classe. Una classe che travalica la facile melodia e il ritornello che si stampa in testa al primo ascolto, senza per questo girare del tutto le spalle alle soluzioni commercia(bi)li. Tocchi dolcissimi si mescolano a melodie acidine (Il mio punto debole), inserti elettronici ben bilanciati (L’arte di annoiarsi) a splendidi inni d’amore a base di pianoforte (Il nido), le strutture eteree di Profondamente dentro e Attento agli arpeggi elettrici e ai fill di Giorgio Mastrocola (In parte me). Ma anche testualmente il signor Battista è apprezzabile.

Persino frasi non originalissime risultano convincenti quando escono dalla sua bocca. Il ritornello de Il nido è un perfetto esempio di soluzione standard trattata con una classe superiore (“Se il tuo abbraccio è una prigione – spero di essere condannato”). Non mancano pensieri profondi (“Nutrire la propria mente – ha a che fare con il contrario – con l’impossibilità di comprendere” in Nutrire la mente), riflessioni tra il pratico e il metaforico (“Incroci grigi – binari su binari che a seguirli – ti portano chissà dove – forse nell’ifinito incubo – di chi teme di perdere il tram” in Blocco del traffico) e dolci tocchi (“E’ con le mani che senti – la leggerezza dell’amore” in Le mani).

Molto buona la produzione. Le registrazioni effettuate tra Milano e Reggio Emilia donano ai brani il giusto equilibrio. Le uniche perplessità le ho avute su qualche suono di chitarra acustica, in alcuni casi eccessivamente plettroso, specie quando vengono eseguite delle parti ritmiche. Ottime le capacità tecniche dei musicisti coinvolti tra cui è da segnalare l’ospitata di Mauro Ermanno Giovanardi su Attento.

Se su Mtv invece di far passare Finley e compagnia mandassero qualche pezzo di Lele Battista starei molto meglio.

Voto : 7,5/10

Genere: pop

Prodotto da: Mescal

Anno: 2010

Sito web: http://www.lelebattista.it

One Comment

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  1. Babi / Mag 30 2011 12:09

    Voglia di fare nuove esperienze…

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