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28 marzo 2012 / bommaraya

Reqviem – “Montericco”


di Francesco Bommartini ( tratta da IlVeronese.it )


I Reqviem non sono normali. Partendo da questo presupposto resta comunque difficile riuscire a capire la genesi di un demo (che è molto di più, permettetemelo) così bizzarro.Progressivo nel vero senso del termine ed altrettanto ricco di crossover musicali, “Montericco” spiazza e affascina. Chi conosce il terzetto veronese è conscio della passione che nutrono per la musica sperimentale. Tutta questa passione è riportata, ingigantita all’ennesima potenza, nel loro nuovo lavoro. Nel dischetto si ritrova anche lo snobismo che li contraddistingue, proprio per questa ragione l’ascolto non è per tutti.

Si parte con “Ultimo di Salva”. Chitarre dissonanti, suoni strani, voci che ogni tanto s’inseriscono ma soprattutto tanta musica. Rispetto al loro precedente lavoro “Ritorno alle origini” si nota subito l’abbandono della componente nonsense, almeno dal punto di vista testuale. Le parole sono infatti ridotte al lumicino.

Nella prima parte di “Colazione” torna il cantato vero e proprio anche se risulta volutamente caricaturale e filtrato. Poi la canzone si apre ancora ad inserti elettronici e addirittura ad una batteria elettronica a cui poi si sovrappongono delle risate e un piano dissonante. La prima parola che mi viene in mente per descrivere questo brano è: viaggio. Una scorribanda lisergica, psichedelica ma assolutamente non casuale. A seguire chitarra distorta, potenza e poi altre voci caricaturali. E ancora elettronica.

Dopo le prime due lunghe tracce l’ultima “Lo spaccone” è ancor più impegnativa con i suoi quasi 13 minuti di durata. Un segnale sincopato di synth, una batteria schizoide che sembra sempre li lì per essere fuori tempo e poi una fisarmonica. Sono proprio matti! Cambio di toni, altro viaggio. Cantato in inglese (sicuri?), una nenia. Quasi inquietante. Ancora synth, ancora suoni sovrumani. E poi basso-batteria-piano e le grandi capacità tecniche, di cui il trio non difetta, messe in mostra prima del ritorno a suoni che definirei spettrali.

Incredibile. E’ il termine adatto per descrivere questo “Montericco”. Se nessuno si accorge di questo lavoro significa che davvero non c’è più speranza per la musica.

I Reqviem per i Reqviem e per chi vuole viaggiare. E viaggiare non è sempre facile, siete avvertiti.

Voto : 8/10

Genere: acid rock

Prodotto da: Reqviem

Anno: 2010

Sito web: http://www.facebook.com/pages/Reqviem/210354008803

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