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7 aprile 2012 / bommaraya

AA.VV – “Bande Sonore compilation 2011”


di Francesco Bommartini


La compilation di Bande Sonore 2011 è un’iniziativa che non può che far piacere a chi ama l’underground. Nel dischetto si possono ascoltare le registrazioni in studio, il Link di Borgo Roma, ad opera di Emanuele Mazzi. Le band sono state selezionate tra le partecipanti al concorso musicale Bande Sonore tenutosi al Jameika, locale che recentemente ha chiuso i battenti. La commissione tecnica che ha valutato le band, e che poi ha premiato quelle che si trovano nella compilation, era composta da Gianni Della Cioppa, Valeria Alberti e Ricky Turco, produttore e direttore artistico.
Ecco i vincitori di Bande Sonore suddivisi per sezione.
Over 22 originali
Gli stagionati Mercoledì Notte con “Nuova Era” hanno tirato fuori dal loro calderone electro pop-rock un brano valido. Buona sia la prova vocale che quella strumentale. Una band che dal 1987 continua a perseguire risultati con umiltà e con la gioia nel cuore. Visti dal vivo al Diesis nel 2008.
Ancor più originale la prova dei Cardiac con “Semmai”. La loro musica è al contempo evocativa e spiazzante, in particolare la voce fa ghirigori non indifferenti. Se non piacciono quantomeno disturbano e, non lasciare indifferenti, è già una vittoria. Li ho visto live al Verona Rock due anni fa e meritano. Un trio imprevedibile.
Under 22 originali
Gli Xenon sono invece quelli peggio trattati dal punto di vista della registrazione. Le chitarre di “Outta control” sono un po’ troppo impastate e la batteria suonata da Fabio La Russa è soverchiata dalle stesse. Ma il brano è gradevole e si fa sentire l’influenza dei Rem, senza per questo tralasciare band più spigliate ma anche reminiscenze più datate. Interessante la voce, calda, di Luca Tosadori. Ance loro dal vivo (li ho visti al Baricentro nel 2011) meritano.
Molto bravi anche i seguitissimi Days before july. La loro “Intorno a noi” sa di rock italiano ben amalgamato con sentori Museiani. Se il testo appare non eccessivamente elaborato, ma ben interpretato da Pierpaolo Pattaro, la parte strumentale è trascinante. Belli gli inserti chitarristi di Posenato. Anche alla finale di Band in the box 2011 in Gran Guardia avevano stupito.
Tecnica sopraffina quella messa in mostra dai Savoir Faire. “Day dream on true” colpisce nel segno. Rock/funky guidato dalla voce di Lorenzo Valente. Non mancano gli assoli di Marcello Smania e la sezione ritmica Varesano-Melegaro che, con il suo andazzo sghembo, fa venir voglia di dimenarsi. Completano il complesso le percussioni di Andrea Grisi, il sax di Menini e le tastiere di Pastore. Molto validi.
Over 22 cover
Lo dico francamente: cover band di Ligabue e Vasco Rossi spuntano come funghi e non lo ritengo un bene. Bravi i Green Hut Band (Dreamin’ Liga). Nessuno dice di no. Anche filologicamente il sound di “Questa è la mia vita” proposta da loro è simile all’originale. Però, però…insomma, ok, complimenti. Ma vetecapito. Un appunto sulla voce di Nicolò Sanese. In certi punti si alza un pochino troppo. Potrebbe far storcere il naso a qualche fan di Ligabue, abituato alla sua piattezza vocale. Ammesso e no concesso che si tratti di un fan con un pochino di senso critico.
Under 22 cover
Più divertente la coverizzazione di “Superstition” da parte dei Painted Blues. Davvero bravi i ragazzi! Blues e funky sono il loro pane quotidiano, si sente, e tutto è al posto giusto. Complimenti ad Andrea Materassi per l’ugola, all’armonicista Tenero e a Frison-Avesani per i soli chitarristici. Una band ideale per una serata in cui voler ascoltare buona music, con radici profonde.
Chiudono il cd gli Alban Fuam, ormai prezzemolini (in senso buono) nel veronese. I 6 ragazzi amano le atmosfere irlandesi e si muovono senza imbarazzo tra violini (Cecilia Zanchetta e Manuel Sanavio), flauti e cornamuse (Nicola Patria). Propongono le strumentali “From the new country/The Irish washerwoman” che portano l’ascoltatore direttamente sopra la Manica. Ideali compagni delle vostre bevute a suon di Guinnes i ragazzi hanno classe da vendere, sono educati e non sporcano. Ho potuto averne riprova quest’anno al bar Da Piero e al TIRO contest del Blocco nel 2011. Giusto citare anche il lavoro più oscuro di Florio Davide alla chitarra e banjo e quello ritmico di Alessandro Romagnoli. Ma sappiate che dal vivo lasciano spazio anche alla soave voce di Lisangela Perigozzo.
Voto : 7/10

Genere: vari

Produzione:  Demetrio Chiappa – Valeria Alberti

Anno: 2011

Sito web: http://www.lams.it

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