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11 aprile 2012 / bommaraya

Old man’s child – “In defiance of existence”


di Francesco Bommartini


Gli Old Man’s Child sono stati per lungo tempo uno dei migliori gruppi symphonic black metal assieme ai Dimmu Borgir e ai Cradle of Filth. I dati di vendita mi daranno torto ma questo disco è il loro capolavoro. Come al solito a farla da padrone è stata la creatività di Galder che ha composto tutte le canzoni e i testi. I pezzi in molti casi sfiorano la perfezione, riuscendo a equilibrarsi tra parti veloci e parti più melodiche e ragionate. Il tutto poi, è senza dubbio impreziosito da una produzione che ha davvero dell’incredibile.

Ascoltando questo lavoro non avrete nessuna difficoltà a sentire i vari strumenti (anche il suono del basso è ben esposto) e, credetemi, è un piacere per le orecchie di chi ama questo genere. La voce di Galder ha un approccio non proprio classico: è filtrata (cosa comunissima nel symphonic black metal) ma tutt’ altro che fastidiosa; le vocals si avvicinano leggermente di più a canoni death e questo potrebbe far storcere il naso a qualcuno. Da incensare la prova di Nicholas Barker dietro le pelli, come al solito davvero mostruoso! Questo già non era un segreto viste le cose fatte coi Cradle of Filth ma qui davvero è fantasmagorico.

Voto : 8,5/10

Genere: symphonic black metal

Produzione:  Century Media

Anno: 2003

Sito web: http://www.myspace.com/officialoldmanschild

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