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18 aprile 2012 / bommaraya

Intervista – X-MARY

domande di Francesco Zampini


X-Mary su Facebook

1 – Parlateci di voi, come, dove, quando e perché nasce il gruppo?

Dove: San Colombano al Lambro (MI), nel 1995, perché era estate e non avevamo niente da fare.

2 – Qual’è, secondo voi, l’episodio migliore di “Green tuba” e perché?

Non c’è un “episodio migliore”, ogni scarrafone etc.

3 – Nel disco si possono ascoltare diversi generi, dal rock’n’roll all’hardcore punk, quali sono le vostre influenze?

Luca Carboni, Black Flag, Teenage Fanclub, Daft Punk, Os Mutantes, Gal Costa, Alberto Radius, Weimar Gesang, Screeching Weasel, Barry White, I Camillas. E cento altri.

4 – Vi ispirate a qualcuno in particolare?

Siamo in aperta competizione con I Camillas per scrivere la più bella canzone italiana del XXI secolo.

5 – Qual’è, se è presente, il tratto d’unione tra l’ultimo disco e i lavori precedenti?

Rispetto ai due album precedenti c’è discontinuità: “Tutto Bano”, del 2009, era nato come Ep e poi abbiamo sbrodolato qualche canzone in più, non ha l’andamento di un “ellepì” vero. “Venti anni di gita scolastica” del 2011 è stato più che altro una serata di cazzeggio hardcore messa su Cd. “Green Tuba” è più vicino, nella concezione, a “X-Mary al circo” e “A tavola con il principe”, anzi, forse ne riprende la formula e la perfezione: più pensato, più curato, a modo suo è quasi un concept album. Come tutti gli altri dischi, però, è nato abbastanza in fretta, non ci piace rimuginare troppo su quello che facciamo.

6 – Come vedete la situazione musicale in italia, underground e non?

Non saprei cosa dire: ormai sono quasi dieci anni che andiamo su e giù per l’Italia a suonare in totale autonomia, senza agenzie o promoter alle spalle, e tendiamo a guardare al nostro orticello prima che al contesto. La sensazione comunque è che le strutture (non tantissime) e le energie ci siano – per non parlare dei gruppi, ti cito Morkobot, I Camillas, Chewingum, Cosmetic, Gioacchino Turù, Mr Brace, R.U.N.I., Quasiviri, Klippa Kloppa, ma potrei andare avanti un’altra mezz’ora – ma che manchino i soldi.

7 – Riuscite a suonare con continuità? Fate tour veri e propri?

No, non suoniamo con continuità, non campiamo di musica e mollare tutto per farlo sarebbe un rischio troppo grande, siamo troppo vecchi e troppo poco ambiziosi. Cerchiamo di organizzare delle mini-tournée di una settimana quando riusciamo a far quagliare le ferie e gli impegni personali di tutti, e nel frattempo suoniamo “a macchia di leopardo”.

8 – Potreste consigliare qualche ascolto ai lettori di ArtCorner?

Luca Carboni – “Luca Carboni”

I Camillas – “Le politiche del prato”

R.U.N.I. – “RrrUuuNnnIii” 

Klippa Kloppa – “Dio”

Alberto Radius – “Che cosa sei”

Mina – “Mina canta O Brasil”

Ornella Vanoni, Vinicius De Moraes, Toquinho – “La voglia la pazzia l’incoscienza l’allegria”

Aa. Vv. – “Tafuzzy Days Compilation”, edizione 2006 e 2007

Gli Ebrei – “2010.1”

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