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11 maggio 2012 / bommaraya

Intervista – Le etichette: VAGGIMAL RECORDS

domande di Francesco Bommartini

risposte dei Montanari


1 – Come, quando e perché nasce la Vaggimal? Da chi è composta?

La Vaggimal Records nasce due anni e mezzo fa, quando i Klein Blue stavano cercando un’etichetta per pubblicare il loro primo ep “fertilizzafrasi”. Il disco, registrato in analogico, ci piacque molto, e li conoscevamo personalmente. L’idea di concretizzare qualcosa di artistico e musicale a partire da Vaggimal c’era da tempo, e quindi con quel disco c’è sembrato il momento opportuno per far partire il progetto. Ed è andata bene così. Seppur sia loro che noi fossimo dei veri e proprio emergenti senza alcun contatto o esperienze precendenti siamo riusciti a farci conoscere e apprezzare per la nostra genuinità. Senza spendere chissà quali cifre, muovere uffici stampa o altro. L’etichetta è composta da un gruppo eterogeneo, prima di tutto di amici, che poi nello specifico sono artisti, designer, videomaker, fonici, economisti, giuristi, cuochi, e ovviamente musicisti.

2 – Quali sono gli artisti che incidono per voi? Puoi farci una breve descrizione di ognuno?

I sopracitati Klein Blue, quartetto beat cantautoriale, di cui abbiamo appena pubblicato il nuovo lp “Sono note immaginate”, che è anche il loro (e nostro) primo album. Poi ci sono gli Spagetti Bolonnaise, band di brass pop, cioè di pop fatto senza chitarre ma con i fiati in evidenza, in questo caso due sax. La band è un side-project di vari musicisti provenienti dalle zone tra Legnago e Rovigo, insomma il basso veneto. Tutti con all’attivo notevoli esperienze in varie band più o meno conosciute: Fake P, My Awesome Mixtape, Giardini di Mirò, Moltheni, House of All per citarne alcune. Dopo aver pubblicato un ep l’anno scorso attualmente sono al lavoro su un altro disco, che sarà pronto con molta calma, visti i loro numerosi impegni personali! L’altra banda che abbiamo è il collettivo psichedelico C+C=Maxigross, che fa base nella nostra casa studio situata proprio a Vaggimal. Hanno all’attivo un ep che li ha fatti girare per tutta Italia, per oltre 50 date in meno di un anno, e che ora li porterà ad Arezzo Wave, tra le varie cose. Stanno lavorando al primo album, in collaborazione con Marco Fasolo dei Jennifer Gentle (Sub Pop).

3 – Avete la tega dei monti, del legno, della natura. Si tratta solo di facciata o c’è qualcosa di più?

È il nostro habitat. Più naturale di così. La nostra casa studio si trova in un paesino tranquillissimo e piccolissimo, Vaggimal appunto, dove abbiamo creato un’atmosfera magica dove mandare avanti il nostro progetto montanaro. La Lessinia fa parte del nostra DNA, inevitabilmente.

4 – Cosa ne pensi di internet e dei download? I pregi sopravanzano i difetti o no?

Banalmente ci sono pro e contro. Quando sei un emergente totale Internet ti da l’incredibile possibilità di mostrare a tutti il tuo lavoro. E questa è una gran cosa. Poi però sta a te cercare di emergere rispetto alle altre migliaia di realtà che si affacciano nella rete ogni quarto d’ora. La nostra scelta è stata quella di garantire una super qualità in tutti i nostri lavori. Pochi lavori ma curatissimi. Facciamo praticamente un uscita all’anno, però seguiamo tutti i processi di produzione, dalla composizione dei brani fino alla copertina del disco. Tutto questo comporta passione, fatica e tempi dilatati. Però almeno poi siamo sicuri che non stiamo buttando nel calderone di internet un mp3 qualsiasi senza nessuna caratteristica particolare. Non siamo preoccupati del nostro metodo quasi slow food. Anche se abbiamo poche band e pochi dischi all’attivo i nostri progetti vengono apprezzati per il loro vero valore e stanno portando il nome della Vaggimal in giro per tutta l’Italia. Non ci può essere migliore soddisfazione!

5 – Come vedi il futuro della musica, veronese e non, e che strategie pensi di porre in essere?

Sinceramente non vediamo un futuro nella musica veronese, come in nessun’altra particolare città italiana. Rimanere chiusi o legati alla scena di una singola città ci pare proprio la cosa da evitare in toto. Noi abbiamo creato una realtà da un piccolissimo paesino di montagna perchè lo spirito che ci rende unici e ci ispira si trova a Vaggimal. Ma comunque il nostro obbiettivo è far crescere il più possibile le nostre bande, farle girare in lungo in largo, sperando che presto varchino i confini nazionali. La musica per noi è internazionale. Qualunque lingua si parli, e si canti. La parola d’ordine è fare le cose in grande, anche se si parte con zero budget. Cosa che appunto abbiamo fatto. Zero budget, tante idee e entusiasmo.

LINK MONTANARI:

http://vaggimalrecords.wordpress.com/

http://vaggimalrecords.bandcamp.com/

https://www.facebook.com/signor.vaggimal

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